top of page
langhe tv logo_scritte bianche.png

Enosol forma i futuri tecnici dello spumante

La Sub Filiera dello Spumante: formazione, tecnologia e territorio al centro del percorso per le classi seste


ALBA ( CN ) - Un viaggio dentro il mondo dello spumante che ha unito teoria, esperienza pratica e confronto diretto con professionisti del settore. È questo il cuore del progetto “La Sub Filiera dello Spumante” — a.s. 2025/2026, percorso didattico dedicato alle classi seste della Scuola Enologica di Alba e realizzato in collaborazione con Enosol, realtà di riferimento nel Metodo Classico.


La Sub Filiera dello Spumante: formazione e tecnologia al centro del percorso per le classi seste

Programma Modulo Spumanti 2026

Il modulo è nato con l’obiettivo di integrare le discipline curricolari con esperienze concrete, favorendo il trasferimento tecnologico, l’orientamento professionale e lo sviluppo di competenze fondamentali per la futura figura dell’enotecnico, tra controllo qualità, sicurezza, marketing e conoscenza del mercato spumantistico. Programma modulo spumanti 2026



Dalle radici dello spumante piemontese alle basi del Metodo Classico

L’avvio del percorso ha visto l’accoglienza delle classi e l’introduzione al progetto, seguita da un approfondimento dedicato alla storia e all’evoluzione dello spumante piemontese, dalla nascita con Gancia fino alla valorizzazione dell’Alta Langa e dei vitigni autoctoni.

A completare la prima giornata, il focus sui vitigni destinati alla spumantizzazione e sui segreti delle cuvée ha offerto agli studenti una visione tecnica e internazionale, grazie al contributo di esperti e professionisti del settore.


Digitalizzazione, controllo qualità e gestione del tiraggio

La seconda giornata ha affrontato temi centrali per la moderna gestione della cantina: dalla dematerializzazione dei processi e della documentazione alla verifica analitica dei disciplinari di produzione V.S.Q. e Alta Langa.

Particolare attenzione è stata dedicata alla preparazione del piede di tiraggio, momento determinante per l’avvio della presa di spuma, seguito dal trasferimento presso Enosol, dove gli studenti hanno potuto osservare attrezzature, macchine e applicazioni pratiche, partecipando a esercitazioni di cantina.


Vinificazione dei vini base e confronto con altri territori spumantistici

Il percorso è proseguito con l’approfondimento sul processo produttivo dello spumante e sulle tecniche di vinificazione dei vini base, evidenziando come freschezza, equilibrio e precisione enologica rappresentino i pilastri qualitativi del Metodo Classico.

L’analisi delle condizioni pedoclimatiche della Franciacorta ha inoltre ampliato lo sguardo degli studenti verso altri territori di riferimento, sottolineando il ruolo di suoli, clima e gestione agronomica nella definizione dello stile spumantistico.


Tecnologia e innovazione: la lezione presso GAI Macchine Imbottigliatrici

Tra i momenti più significativi del modulo, la lezione “Tecniche di imbottigliamento spumanti Metodo Classico in fase di tiraggio” si è svolta direttamente presso GAI Macchine Imbottigliatrici, trasformando l’attività didattica in un’esperienza immersiva tra impianti e soluzioni tecnologiche.

Guidati da Giovanni Gai, amministratore delegato dell’azienda, gli studenti hanno approfondito le tecnologie e le procedure di imbottigliamento in una fase cruciale del processo produttivo, comprendendo il ruolo dell’enomeccanica nella qualità, nella sicurezza operativa e nella corretta evoluzione degli spumanti.

La visita allo stabilimento e l’osservazione delle soluzioni dedicate anche alla sboccatura hanno rafforzato il legame tra competenze enologiche e innovazione industriale, evidenziando come la filiera dello spumante richieda sempre più una visione integrata tra sapere tecnico e tecnologia.


Uno sguardo internazionale e il confronto con il territorio

L’ultima giornata ha ampliato la prospettiva verso le principali aree spumantistiche mondiali e ha favorito il dialogo tra produttori del territorio, offrendo agli studenti un momento di confronto diretto tra esperienze e approcci diversi.

La degustazione guidata di vini base e spumanti provenienti da Trentino, Champagne e Metodo Classico piemontese ha rappresentato la sintesi sensoriale del percorso, mentre la dimostrazione di attrezzature dedicate alla sboccatura ha completato il quadro tecnico.


Un modello di formazione che unisce scuola e impresa

Il modulo ha confermato il valore di una didattica capace di uscire dall’aula e dialogare con aziende, consulenti e territori, offrendo agli studenti strumenti concreti per interpretare un settore dinamico e in continua evoluzione.

“La Sub Filiera dello Spumante” si è così affermata come un esempio efficace di integrazione tra formazione tecnica e mondo produttivo, capace di costruire competenze, visione imprenditoriale e consapevolezza professionale nelle nuove generazioni di enotecnici.



bottom of page