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Montefili dà voce a un vigneto storico

Nasce Biancone Toscana Chardonnay 2024


Panzano in Chianti ( FI ) - Nel mondo del vino, alcune novità arrivano come una sorpresa. Altre, invece, sembrano semplicemente attendere il momento giusto per emergere. È il caso di Biancone Toscana Chardonnay 2024, la nuova etichetta firmata Vecchie Terre di Montefili, storica realtà di Panzano in Chianti che da decenni rappresenta una delle espressioni più autentiche e raffinate del Chianti Classico.


Conosciuta a livello internazionale per i suoi Sangiovese di grande eleganza e longevità, Montefili sceglie oggi di raccontare una nuova sfumatura della propria identità attraverso un vino che nasce da un piccolo vigneto di Chardonnay piantato nel 1982 a circa 500 metri di altitudine.


Non si tratta di una svolta stilistica né di una ricerca di tendenza. Al contrario, Biancone rappresenta la naturale evoluzione di una filosofia produttiva fondata sull'osservazione, sul rispetto del territorio e sulla capacità di ascoltare ciò che il vigneto è realmente in grado di esprimere.



Per oltre quarant'anni questo appezzamento ha mostrato caratteristiche uniche, maturando lentamente e sviluppando un profilo che meritava una propria interpretazione. Da qui la decisione di vinificare separatamente le uve e creare una produzione limitata a sole 1.330 bottiglie.


Il risultato è uno Chardonnay che rifugge ogni eccesso e che trova la propria forza nell'equilibrio. Sotto la guida dell'enologa e agronoma Serena Gusmeri, il vino nasce da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni e da un affinamento di dodici mesi suddiviso tra acciaio e legno, con l'obiettivo di preservare precisione aromatica, tensione e profondità.



Nel calice Biancone 2024 si presenta luminoso e raffinato. Profumi di mela verde, pera Conference e scorza di lime si intrecciano a delicate note floreali di sambuco e acacia. Al palato emergono freschezza, energia e una sottile impronta salina che richiama immediatamente l'altitudine e la natura dei suoli di Montefili.



Più che un semplice nuovo vino, Biancone racconta una visione. Una visione in cui il territorio continua a essere protagonista assoluto e nella quale ogni vigneto viene valorizzato solo quando dimostra di possedere una voce autentica e riconoscibile.


In un panorama vitivinicolo sempre più orientato alla ricerca dell'identità, Montefili conferma così la propria capacità di coniugare tradizione e contemporaneità, aggiungendo un nuovo tassello a una storia che continua a evolversi senza mai perdere le proprie radici.


Con Biancone 2024, il Chianti Classico dimostra ancora una volta che la sua grandezza non risiede soltanto nel Sangiovese, ma anche nella capacità dei suoi territori più vocati di interpretare con personalità e precisione varietà diverse, quando queste trovano il luogo giusto per esprimersi.




Profilo aziendale

Vecchie Terre di Montefili è un’icona del Chianti Classico. Fondata negli anni ’70, è oggi un punto di riferimento per chi cerca vini eleganti e radicati nel territorio toscano. La tenuta si distingue per un’identità solida e contemporanea, costruita sull’armonia tra tradizione, sostenibilità e precisione enologica.


 

Guidata da Serena Gusmeri, Montefili coltiva vigne in regime biologico, tra cui parcelle storiche che danno vita a etichette iconiche come Anfiteatro, un Sangiovese in purezza che racconta la voce più autentica della tenuta.

 

Montefili guarda al mondo con curiosità e consapevolezza, creando vini che parlando di Toscana e portano un messaggio universale: ogni bottiglia è un racconto di territorio, tempo e visione, un equilibrio virtuoso tra radici e futuro.   


INFO AZIENDA: Le Vecchie Terre di Montefili si trovano a Panzano, in via San Cresci 45,

Greve in Chianti, 50022 (FI) Italy


+39 055 853739

info@vecchieterredimontefili.com

https://montefiliwines.com/

MATERIALE

UFFICIO STAMPA AB Comunicazione

Monica Faletti| m.faletti@ab-comunicazione.it

Anna Barbon | a.barbon@ab-comunicazione.it


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