Vinitaly 2026 amplia la promozione internazionale.
- Redazione
- 23 mar
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Nuovi mercati da Mercosur all’India con il nuovo programma con Masaf e ITA.
VERONA – Il vino italiano guarda con decisione ai nuovi scenari globali e si prepara a cogliere le opportunità offerte dai mercati emergenti. Dall’area Mercosur fino all’India, passando per l’Asia centro-meridionale, si amplia la geografia strategica della promozione internazionale.

«Il vino italiano saprà intercettare le nuove opportunità di crescita derivanti dagli accordi internazionali – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida –. Si stanno aprendo destinazioni che possono contribuire ad aumentare le nostre quote export, e il Governo è impegnato a sostenere questo percorso con strumenti, risorse e missioni dedicate».
Tra queste, anche una prossima missione nell’area “Stan” dell’Asia centro-meridionale, che coinvolgerà Paesi ad alto potenziale come Kazakistan, Uzbekistan e Pakistan.
Un percorso che vede Vinitaly sempre più protagonista nella costruzione di una strategia integrata di promozione. «Stiamo lavorando per ampliare il nostro raggio d’azione – ha spiegato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo – con l’obiettivo di offrire alle aziende italiane nuove opportunità e un incoming sempre più qualificato a Verona».
In quest’ottica si inserisce la collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e ITA-Italian Trade Agency, che porterà Vinitaly a esplorare nuovi mercati e rafforzare la propria presenza internazionale. Parallelamente, prosegue il consolidamento dei presidi storici in Cina, Brasile e Stati Uniti, con un focus particolare su Vinitaly.USA, in programma a New York il prossimo ottobre.
Guardando al futuro, tra le nuove destinazioni strategiche figura anche il Canada, con l’obiettivo di inserirlo già nel calendario internazionale di Vinitaly nel primo semestre del 2026.
Il tema della valorizzazione dei fine wines italiani è stato al centro dell’incontro “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico – Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre il mondo”, ospitato a Casa Italia alla Triennale di Milano e organizzato da LT Wine&Food Advisory.
Moderato da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, l’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Giovanni Malagò, Matteo Zoppas (ITA) e numerosi protagonisti del vino italiano, tra cui Francesco Cambria (Cottanera), Antonio Capaldo (Tenute Capaldo), Roberta Ceretto, Roberta Corrà (Gruppo Italiano Vini), Marcello Lunelli (Gruppo Lunelli), Federico Veronesi (Oniwines) e Renzo Rosso, che ha portato una riflessione sul dialogo tra il mondo del fashion e quello del vino.




