top of page
langhe tv logo_scritte bianche.png

Nasce la "Langhe - Yoichi Alliance": quando il dialogo internazionale punta all'eccellenza


Dalle Langhe all’Hokkaido, passando per una visione comune: costruire il futuro del vino partendo dall’eccellenza.


Non è solo un accordo quello siglato a Neviglie, ma un vero e proprio patto culturale tra due territori che, pur lontani, condividono la stessa tensione verso qualità, identità e riconoscibilità.


La scorsa settimana, nella cantina Bera, è stato firmato un memorandum d’intesa tra il distretto di Yoichi e un gruppo di produttori locali. Insieme a Bera, hanno aderito Adriano Marco e Vittorio, Cantina del Pino, Diego Morra e Luigi Giordano.



A rendere unico il momento non è stata solo la firma, ma il gesto simbolico che l’ha accompagnata: i firmatari hanno intinto i pollici nei rispettivi vini, lasciando un’impronta sulla carta. Un sigillo vivo, quasi rituale, che trasforma un accordo istituzionale in un atto di fiducia reciproca.


L'altro grande protagonista di questo “patto di vino” è Keisuke Saito, sindaco di Yoichi, figura atipica e profondamente immersa nel mondo del vino internazionale. La sua visione è chiara: fare di questo angolo dell’Hokkaido una nuova frontiera per Pinot Nero e Chardonnay, puntando su una costruzione identitaria forte e riconoscibile. Nei mesi scorsi, su sua iniziativa era nato un accordo analogo con Gevrey-Chambertin.


Chi ha avuto modo di visitare Yoichi – come è successo a me lo scorso gennaio – percepisce immediatamente questa tensione verso l’eccellenza. È un territorio ancora in divenire, dove tutto sembra possibile e nulla è ancora definitivo. I vigneti guardano il mare, che modella il clima in modo decisivo, mentre i suoli di origine vulcanica restituiscono vini vibranti, con un profilo organolettico distintivo. I Pinot Nero, in particolare, raccontano una ricerca precisa: eleganza, freschezza, identità.

È proprio questa “dimensione in costruzione” a rendere Yoichi così interessante: una piccola Borgogna d’Oriente, un luogo dove produttori giovani e determinati lavorano senza paura di sperimentare, consapevoli di essere all’inizio di una storia importante.


L’intesa “Langhe – Yoichi Alliance” nasce quindi su basi solide: scambio di conoscenze, attenzione alla sostenibilità, adattamento al cambiamento climatico e, soprattutto, trasferimento di una cultura del vino che nelle Langhe si è sedimentata nei secoli.


Come sottolinea Umberto Bera, enologo dell’azienda ospitante, il valore dell’accordo è prima di tutto umano: un incontro tra persone e visioni, prima ancora che tra mercati.

L’intesa guarda inoltre allo sviluppo di un modello di enoturismo ispirato ai paesaggi vitivinicoli piemontesi, patrimonio UNESCO. L’obiettivo è duplice: portare gli appassionati giapponesi a scoprire le Langhe e, allo stesso tempo, invitare il pubblico italiano a esplorare il fascino ancora selvaggio dell'Hokkaido. In parallelo, si punta a consolidare la presenza dei grandi vini piemontesi in uno dei mercati asiatici più esigenti.


Più che un punto di arrivo, questa alleanza rappresenta un inizio. Un ponte tra tradizione e futuro, tra territori che condividono la stessa, ostinata ricerca dell’eccellenza.



bottom of page